Grandule
Pterocles orientalis

— Da dove viene il nome
Pterocles contiene il greco pterón, l’ala, unito a una seconda radice su cui i lessicografi non concordano; orientalis dice soltanto che il primo esemplare veniva da oriente. Per molto tempo questi uccelli sono stati messi fra i colombi e fra i galliformi senza che nessuno sapesse dove appartenessero davvero: oggi hanno un ordine tutto loro, e i parenti più prossimi risultano essere i piccoli trampolieri.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Grandule
- Habitat
- Steppe aride, pseudosteppe cerealicole, deserti pietrosi
- Areale
- Penisola iberica, Nord Africa, Medio Oriente, Asia centrale
- Dimensioni
- 30–35 cm, apertura alare 70–73 cm, 400–550 g
- Dieta
- Semi di leguminose e di erbe secche
- Longevità
- 10 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Vola velocissima e diritta, in stormi che si spostano all’alba.
- 02
Il piumaggio riproduce esattamente il colore del terreno su cui nidifica.
- 03
Va all’abbeverata sempre alla stessa ora, in gruppi che arrivano da lontano.
— Particolarità
Il maschio porta l’acqua ai figli nelle penne del ventre. Quelle piume hanno una microstruttura unica al mondo — barbule arrotolate a spirale che si aprono a contatto con l’acqua e la trattengono per capillarità — e funzionano come una spugna: l’animale si immerge fino al petto in una pozza, si imbeve, vola anche trenta chilometri fino al nido e lì i pulcini gli passano il becco fra le penne per bere. È l’unico uccello che abbia risolto il problema del deserto trasformando il proprio piumaggio in una borraccia.

