Chajà
Chauna torquata

— Da dove viene il nome
Chauna viene dal greco chaûnos, «poroso, spugnoso», per una particolarità che si scopre solo toccandolo: sotto la pelle ha uno strato di bollicine d’aria che scricchiolano sotto le dita. Torquata è «col collare», per la banda nera alla base del collo. Chajà è invece il nome guaraní, ed è la trascrizione del grido: si sente a tre chilometri di distanza.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Chajà
- Habitat
- Paludi, lagune, prati allagati, rive dei fiumi
- Areale
- Brasile meridionale, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Argentina
- Dimensioni
- 80–95 cm, apertura alare 170 cm, 4–5 kg
- Dieta
- Piante acquatiche, foglie, germogli, semi
- Longevità
- 15 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Ha due speroni ossei ricurvi su ciascuna ala, usati nei combattimenti.
- 02
Nonostante la mole vola in cerchi altissimi, quasi fuori vista.
- 03
Sembra un tacchino ma è imparentato con le anatre e con le oche.
— Particolarità
Nelle campagne argentine lo si tiene con i polli, e non per bellezza: appena vede una volpe, un cane o uno sconosciuto comincia a gridare e non smette, e nessun predatore lavora con quel rumore addosso. Gli speroni delle ali servono agli scontri fra maschi e si spezzano di frequente, ricrescendo dopo la muta. Sotto la pelle, il tessuto pieno d’aria che dà il nome al genere lo rende più leggero di quanto la sua taglia suggerisca, ed è probabilmente la ragione per cui un animale di cinque chili riesce a volteggiare per ore.

