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Arca

Grancevola

Maja squinado

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Grancevola (Maja squinado)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Maja è Maia, la ninfa madre di Ermes, una delle Pleiadi — un nome che i naturalisti settecenteschi davano volentieri senza altra ragione che la sonorità. Squinado viene invece dal provenzale esquinado, «spinoso», e descrive quello che si sente prendendola in mano. Il nome italiano è una deformazione di «granchio», con lo stesso suffisso di «cavola»: nei dialetti adriatici è granzeola, granseola, granzievola.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Decapodi
Habitat
Fondali sabbiosi e detritici fra 5 e 100 metri
Areale
Mediterraneo e Atlantico orientale
Dimensioni
Fino a 20 cm di carapace e 60 cm di apertura di zampe
Dieta
Alghe, molluschi, echinodermi, carogne
Longevità
4–8 anni

Caratteristiche

  • 01

    Si veste addosso alghe e spugne, fissandole a uncini del carapace.

  • 02

    Compie migrazioni stagionali di decine di chilometri in colonna.

  • 03

    Dopo l’ultima muta non cresce più e la corazza si ricopre di incrostazioni.

Particolarità

Si camuffa vestendosi. Il carapace è coperto di setole a uncino su cui la grancevola pianta a mano alghe, spugne e idroidi raccolti sul fondo, potandoli e rimpiazzandoli quando appassiscono: è giardinaggio, e serve a sparire. Le femmine, prima della riproduzione, si radunano in ammassi di migliaia di individui accatastati l’uno sull’altro, e chi sta al centro è protetto dai polpi che pattugliano il bordo. È una delle poche difese di gruppo conosciute fra i crostacei.

Prossima specie

Granchio blu

Callinectes sapidus