Grancevola
Maja squinado

— Da dove viene il nome
Maja è Maia, la ninfa madre di Ermes, una delle Pleiadi — un nome che i naturalisti settecenteschi davano volentieri senza altra ragione che la sonorità. Squinado viene invece dal provenzale esquinado, «spinoso», e descrive quello che si sente prendendola in mano. Il nome italiano è una deformazione di «granchio», con lo stesso suffisso di «cavola»: nei dialetti adriatici è granzeola, granseola, granzievola.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Decapodi
- Habitat
- Fondali sabbiosi e detritici fra 5 e 100 metri
- Areale
- Mediterraneo e Atlantico orientale
- Dimensioni
- Fino a 20 cm di carapace e 60 cm di apertura di zampe
- Dieta
- Alghe, molluschi, echinodermi, carogne
- Longevità
- 4–8 anni
— Caratteristiche
- 01
Si veste addosso alghe e spugne, fissandole a uncini del carapace.
- 02
Compie migrazioni stagionali di decine di chilometri in colonna.
- 03
Dopo l’ultima muta non cresce più e la corazza si ricopre di incrostazioni.
— Particolarità
Si camuffa vestendosi. Il carapace è coperto di setole a uncino su cui la grancevola pianta a mano alghe, spugne e idroidi raccolti sul fondo, potandoli e rimpiazzandoli quando appassiscono: è giardinaggio, e serve a sparire. Le femmine, prima della riproduzione, si radunano in ammassi di migliaia di individui accatastati l’uno sull’altro, e chi sta al centro è protetto dai polpi che pattugliano il bordo. È una delle poche difese di gruppo conosciute fra i crostacei.

