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Arca

Gofero di Botta

Thomomys bottae

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Gofero di Botta (Thomomys bottae)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Thomomys è «topo dei mucchi», dal greco thōmós, il cumulo: i coni di terra smossa che segnano il passaggio delle sue gallerie. L’epiteto ricorda Paul-Émile Botta, medico di bordo e naturalista che raccolse esemplari in California e che qualche anno dopo, come console di Francia a Mosul, avrebbe scavato Khorsabad e riportato alla luce il palazzo di Sargon II. Il gofero e i tori alati assiri portano lo stesso nome.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Terreni sciolti e profondi: prati, deserti, giardini, frutteti
Areale
Ovest degli Stati Uniti e Messico settentrionale
Dimensioni
12–30 cm compresa la coda, 70–250 g
Dieta
Radici, tuberi, bulbi, steli tirati dentro la galleria dal basso
Longevità
3 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Ha tasche guanciali rivestite di pelo che si aprono all’esterno della bocca.

  • 02

    Le labbra si chiudono dietro gli incisivi, così può scavare coi denti senza ingoiare terra.

  • 03

    Vive da solo: due goferi adulti nello stesso tunnel finiscono per combattersi.

Particolarità

Il fatto che ogni individuo viva isolato nel proprio sistema di gallerie ne ha fatto una fabbrica di sottospecie: ne sono state descritte quasi duecento, più che per qualunque altro mammifero, perché popolazioni separate da un fiume o da una lingua di roccia smettono di scambiarsi geni quasi subito. Per i tassonomisti è un incubo e per gli evoluzionisti un laboratorio: la speciazione osservata mentre sta accadendo, in un animale che non attraversa mai la strada.

Prossima specie

Ratto canguro di Merriam

Dipodomys merriami