Ghiro driomio
Dryomys nitedula

— Da dove viene il nome
Dryomys è «topo delle querce», da drŷs, la quercia, e mŷs — la stessa drŷs delle driadi, le ninfe degli alberi. Nitedula era invece in latino il nome di un roditorello notturno, forse imparentato con niteo, «brillare»: l’animale che luccica nel buio, probabilmente per il riflesso degli occhi alla luce di una lanterna.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Boschi misti e di conifere, macchia densa, giardini alberati
- Areale
- Dall’Europa orientale e dall’Italia nord-orientale all’Asia centrale
- Dimensioni
- 8–13 cm di corpo, coda 6–11 cm, 18–45 g
- Dieta
- Insetti, frutti, semi, gemme, uova
- Longevità
- 5 anni
— Caratteristiche
- 01
Porta una mascherina nera più corta di quella del quercino, che si ferma all’occhio.
- 02
Costruisce nidi sferici fra i rami e usa volentieri le cassette nido per uccelli.
- 03
In Italia vive quasi solo sulle Alpi orientali ed è raro e localizzato.
— Particolarità
Gli studi genetici degli ultimi anni hanno scoperto che sotto questo nome ci sono probabilmente più specie distinte: le popolazioni del Caucaso, dell’Asia centrale e dell’Europa si sono separate milioni di anni fa e differiscono più di quanto differiscano fra loro specie riconosciute di altri generi. È il destino di molti piccoli roditori — descritti nell’Ottocento guardando il colore del pelo, e ridisegnati oggi dal DNA in mosaici molto più frammentati.

