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Arca

Ghiro driomio

Dryomys nitedula

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ghiro driomio (Dryomys nitedula)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Dryomys è «topo delle querce», da drŷs, la quercia, e mŷs — la stessa drŷs delle driadi, le ninfe degli alberi. Nitedula era invece in latino il nome di un roditorello notturno, forse imparentato con niteo, «brillare»: l’animale che luccica nel buio, probabilmente per il riflesso degli occhi alla luce di una lanterna.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Boschi misti e di conifere, macchia densa, giardini alberati
Areale
Dall’Europa orientale e dall’Italia nord-orientale all’Asia centrale
Dimensioni
8–13 cm di corpo, coda 6–11 cm, 18–45 g
Dieta
Insetti, frutti, semi, gemme, uova
Longevità
5 anni

Caratteristiche

  • 01

    Porta una mascherina nera più corta di quella del quercino, che si ferma all’occhio.

  • 02

    Costruisce nidi sferici fra i rami e usa volentieri le cassette nido per uccelli.

  • 03

    In Italia vive quasi solo sulle Alpi orientali ed è raro e localizzato.

Particolarità

Gli studi genetici degli ultimi anni hanno scoperto che sotto questo nome ci sono probabilmente più specie distinte: le popolazioni del Caucaso, dell’Asia centrale e dell’Europa si sono separate milioni di anni fa e differiscono più di quanto differiscano fra loro specie riconosciute di altri generi. È il destino di molti piccoli roditori — descritti nell’Ottocento guardando il colore del pelo, e ridisegnati oggi dal DNA in mosaici molto più frammentati.

Prossima specie

Ghiro africano

Graphiurus murinus