Vai al contenuto
Arca

Ghiro africano

Graphiurus murinus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ghiro africano (Graphiurus murinus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Graphiurus significa «coda a pennello», dal greco graphís, lo stilo per scrivere, e ourá: la coda folta e appiattita somiglia al pennello di un calligrafo. Murinus, «da topo», è l’aggettivo che i tassonomisti usano per dire «grigio come un topo» — e per un animale che è invece un gliride, non un muride, suona come un avvertimento a non fidarsi dell’aspetto.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Savana alberata, foresta a galleria, capanne e tetti dei villaggi
Areale
Africa subsahariana, dal Sudan al Sudafrica
Dimensioni
8–11 cm di corpo, coda 6–9 cm, 20–40 g
Dieta
Insetti, ragni, frutti, semi, uova, piccoli vertebrati
Longevità
6 anni in cattività

Caratteristiche

  • 01

    È notturno e si infila in fessure di pochi millimetri appiattendo il torace.

  • 02

    Non va in letargo ma entra in torpore giornaliero quando fa freddo o manca cibo.

  • 03

    Emette una gamma di squittii e trilli molto più ricca di quella degli altri gliridi.

Particolarità

È l’unico gliride che vive in Africa a sud del Sahara, e la sua presenza lì è un residuo di un tempo in cui la famiglia era diffusa in mezzo mondo. I ghiri hanno alle spalle una storia di quaranta milioni di anni e un tempo comprendevano forme grandi come conigli, come il gigantesco Leithia delle isole del Mediterraneo, estinto insieme agli elefanti nani. Quello che resta oggi è una manciata di specie piccole e notturne, e questa è la sentinella meridionale del gruppo.

Prossima specie

Arvicola terrestre

Arvicola amphibius