Ghiro africano
Graphiurus murinus

— Da dove viene il nome
Graphiurus significa «coda a pennello», dal greco graphís, lo stilo per scrivere, e ourá: la coda folta e appiattita somiglia al pennello di un calligrafo. Murinus, «da topo», è l’aggettivo che i tassonomisti usano per dire «grigio come un topo» — e per un animale che è invece un gliride, non un muride, suona come un avvertimento a non fidarsi dell’aspetto.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Savana alberata, foresta a galleria, capanne e tetti dei villaggi
- Areale
- Africa subsahariana, dal Sudan al Sudafrica
- Dimensioni
- 8–11 cm di corpo, coda 6–9 cm, 20–40 g
- Dieta
- Insetti, ragni, frutti, semi, uova, piccoli vertebrati
- Longevità
- 6 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
È notturno e si infila in fessure di pochi millimetri appiattendo il torace.
- 02
Non va in letargo ma entra in torpore giornaliero quando fa freddo o manca cibo.
- 03
Emette una gamma di squittii e trilli molto più ricca di quella degli altri gliridi.
— Particolarità
È l’unico gliride che vive in Africa a sud del Sahara, e la sua presenza lì è un residuo di un tempo in cui la famiglia era diffusa in mezzo mondo. I ghiri hanno alle spalle una storia di quaranta milioni di anni e un tempo comprendevano forme grandi come conigli, come il gigantesco Leithia delle isole del Mediterraneo, estinto insieme agli elefanti nani. Quello che resta oggi è una manciata di specie piccole e notturne, e questa è la sentinella meridionale del gruppo.

