Geco tokay
Gekko gecko

— Da dove viene il nome
Sia “geco” sia il nome della specie imitano il verso: il tokay lancia di notte un richiamo che suona come “to-kay, to-kay”, all’origine del suo nome in molte lingue del sud-est asiatico. È uno dei gechi più grandi e vocali, azzurro punteggiato di arancione.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Foreste tropicali, ma anche muri e soffitti delle case
- Areale
- Asia meridionale e sud-orientale
- Dimensioni
- 25–35 cm coda compresa
- Dieta
- Insettivoro — insetti, con qualche piccolo vertebrato
- Longevità
- 10 anni e oltre
— Caratteristiche
- 01
Le dita sono coperte di milioni di setole microscopiche che aderiscono a qualunque superficie liscia.
- 02
Cammina sui vetri e a testa in giù sui soffitti sfruttando forze molecolari.
- 03
Se afferrato stacca la coda, che continua a contorcersi per distrarre il predatore.
— Particolarità
Il geco cammina sui soffitti grazie a un trucco fisico, non a ventose o colla: le sue dita hanno milioni di minuscoli peli, ciascuno ramificato in centinaia di punte più fini di un micron, e a quella scala entrano in gioco le deboli forze di attrazione fra le molecole, le forze di van der Waals. Sommate su miliardi di contatti, reggono l’intero animale a testa in giù su una lastra di vetro. Gli ingegneri copiano quelle setole per creare adesivi a secco, che aderiscono e si staccano senza lasciare traccia.

