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Arca

Cobra indiano

Naja naja

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Cobra indiano (Naja naja)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Naja viene dal sanscrito nāga, il serpente divino della mitologia indiana; “cobra” è dal portoghese cobra de capelo, “serpe col cappuccio”, per la piega che dispiega minacciosa. È il serpente degli incantatori e delle divinità dell’India, sacro e temuto insieme.

Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Squamati
Habitat
Campi, foreste, risaie, villaggi e vicinanze umane
Areale
Subcontinente indiano
Dimensioni
1–1,5 m, fino a 2,2 m
Dieta
Carnivoro — roditori, rane, altri serpenti
Longevità
20 anni e oltre

Caratteristiche

  • 01

    Erge il cappuccio distendendo le costole del collo quando è minacciato.

  • 02

    Sul cappuccio porta spesso un disegno a “occhiali”, due macchie unite.

  • 03

    È tra i quattro serpenti responsabili della maggior parte dei morsi mortali in India.

Particolarità

Il cobra degli incantatori di serpenti non danza affatto al suono del flauto: è sordo ai suoni aerei, e segue con lo sguardo il movimento oscillante dello strumento, pronto a colpirlo, non ad ammaliarsi. L’intera scena è un’illusione. In India il cobra è al tempo stesso una delle cause principali di morte per morso e un animale sacro, venerato nei templi e associato alle divinità: pochi animali vivono un simile paradosso, adorati e letali nella stessa cultura.

Prossima specie

Mamba nero

Dendroaspis polylepis