Cobra indiano
Naja naja

— Da dove viene il nome
Naja viene dal sanscrito nāga, il serpente divino della mitologia indiana; “cobra” è dal portoghese cobra de capelo, “serpe col cappuccio”, per la piega che dispiega minacciosa. È il serpente degli incantatori e delle divinità dell’India, sacro e temuto insieme.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Campi, foreste, risaie, villaggi e vicinanze umane
- Areale
- Subcontinente indiano
- Dimensioni
- 1–1,5 m, fino a 2,2 m
- Dieta
- Carnivoro — roditori, rane, altri serpenti
- Longevità
- 20 anni e oltre
— Caratteristiche
- 01
Erge il cappuccio distendendo le costole del collo quando è minacciato.
- 02
Sul cappuccio porta spesso un disegno a “occhiali”, due macchie unite.
- 03
È tra i quattro serpenti responsabili della maggior parte dei morsi mortali in India.
— Particolarità
Il cobra degli incantatori di serpenti non danza affatto al suono del flauto: è sordo ai suoni aerei, e segue con lo sguardo il movimento oscillante dello strumento, pronto a colpirlo, non ad ammaliarsi. L’intera scena è un’illusione. In India il cobra è al tempo stesso una delle cause principali di morte per morso e un animale sacro, venerato nei templi e associato alle divinità: pochi animali vivono un simile paradosso, adorati e letali nella stessa cultura.

