Geco leopardo
Eublepharis macularius

— Da dove viene il nome
Eublepharis vuol dire «dalle vere palpebre», da eu e blépharon, ed è la sua stranezza principale: quasi tutti i gechi hanno l’occhio coperto da una scaglia trasparente fissa che devono leccare per pulire, questo invece ha palpebre mobili e sbatte gli occhi. Macularius è «macchiato», per le chiazze nere sul fondo giallo.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Steppe pietrose, deserti rocciosi, terreni argillosi aridi
- Areale
- Afghanistan, Pakistan, India nord-occidentale, Iran orientale
- Dimensioni
- 20–27 cm compresa la coda, 50–80 g
- Dieta
- Grilli, ragni, scorpioni, larve, piccoli vertebrati
- Longevità
- 15 anni, oltre 20 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Non ha i cuscinetti adesivi: ha unghie, e non si arrampica sui vetri.
- 02
Accumula grasso nella coda, che usa come dispensa nei mesi magri.
- 03
È notturno e passa il giorno sotto le pietre, in tane fresche.
— Particolarità
È il rettile che ha inventato il commercio dei rettili. Facile da allevare, mite e capace di riprodursi in cattività senza problemi, dagli anni Settanta è diventato l’animale su cui si è costruita l’intera terraristica moderna: oggi ne esistono centinaia di varietà di colore selezionate, e la stragrande maggioranza degli esemplari venduti nasce in cattività invece di essere catturata. È il caso in cui l’allevamento ha davvero tolto pressione alle popolazioni selvatiche, cosa che con altre specie non è successa.

