Gazzella di Thomson
Eudorcas thomsonii

— Da dove viene il nome
Gazzella è l’arabo ghazāl, arrivato in Europa con la poesia amorosa medievale: nella lirica araba lo sguardo dell’amata è quello della gazzella, e la parola ghazal indica anche il componimento poetico. Eudorcas è greco, eu- «buono» e dorkás, «gazzella», dalla stessa radice di dérkomai, «guardare», per gli occhi grandi. L’epiteto ricorda l’esploratore scozzese Joseph Thomson.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Savana erbosa aperta, praterie corte
- Areale
- Africa orientale: Tanzania settentrionale, Kenya meridionale, Sudan del Sud
- Dimensioni
- 80–110 cm di lunghezza, 15–35 kg
- Dieta
- Erbivoro — erba corta, germogli, foglie in stagione secca
- Longevità
- 10–15 anni
— Caratteristiche
- 01
Corre a 80 km/h e regge il ritmo più a lungo del ghepardo, che si esaurisce in meno di un minuto.
- 02
La banda nera sul fianco separa nettamente il dorso fulvo dal ventre bianco, spezzando la sagoma nell’erba.
- 03
Segue le mandrie di gnu nella grande migrazione, brucando l’erba corta che quelli lasciano dietro.
— Particolarità
Quando avvista un predatore comincia a saltare sul posto a zampe rigide, alta e visibile: si chiama stotting, e per anni è sembrato un suicidio. La spiegazione accettata è che sia un messaggio diretto al cacciatore — «ti ho visto, e sono in forma abbastanza da permettermi di sprecare energia così» — e funziona: i ghepardi rinunciano più spesso a inseguire chi salta più in alto. È un segnale onesto proprio perché costoso, lo stesso principio per cui la coda del pavone deve essere ingombrante per essere credibile.

