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Arca

Gatto leopardo

Prionailurus bengalensis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Gatto leopardo (Prionailurus bengalensis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Prionailurus mette insieme il greco príōn, «sega», e ailouros, «gatto», per la dentatura seghettata del genere; bengalensis indica il Bengala, dove fu descritto. Il nome comune è puramente descrittivo — è grande come un gatto domestico e macchiato come un leopardo — e non implica nessuna parentela stretta con quest’ultimo.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Foresta tropicale e temperata, piantagioni, campagna alberata, fino a 3.000 m
Areale
Asia meridionale e orientale, dall’Afghanistan alla Corea e all’Indonesia
Dimensioni
38–66 cm di corpo, 1,5–5 kg
Dieta
Carnivoro — roditori, uccelli, lucertole, insetti, pesci
Longevità
10 anni circa in natura, fino a 20 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    È il piccolo felino più diffuso dell’Asia, con dodici sottospecie riconosciute.

  • 02

    Nuota bene e colonizza isole che altri felini non raggiungono.

  • 03

    Incrociato con il gatto domestico ha prodotto la razza Bengala.

Particolarità

Il primo gatto addomesticato in Cina non discendeva dal gatto selvatico africano. Gli scavi di Quanhucun, nello Shaanxi, hanno restituito ossa di felini vissuti fra gli agricoltori del Neolitico cinquemila anni fa, e l’analisi morfometrica ha stabilito che erano gatti leopardo. Una addomesticazione — o quantomeno una convivenza — nata in modo indipendente, e poi finita nel nulla: i gatti che oggi vivono nelle case cinesi vengono tutti dal Vicino Oriente.

Prossima specie

Volpe grigia

Urocyon cinereoargenteus