Gatto leopardo
Prionailurus bengalensis
— Da dove viene il nome
Prionailurus mette insieme il greco príōn, «sega», e ailouros, «gatto», per la dentatura seghettata del genere; bengalensis indica il Bengala, dove fu descritto. Il nome comune è puramente descrittivo — è grande come un gatto domestico e macchiato come un leopardo — e non implica nessuna parentela stretta con quest’ultimo.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Foresta tropicale e temperata, piantagioni, campagna alberata, fino a 3.000 m
- Areale
- Asia meridionale e orientale, dall’Afghanistan alla Corea e all’Indonesia
- Dimensioni
- 38–66 cm di corpo, 1,5–5 kg
- Dieta
- Carnivoro — roditori, uccelli, lucertole, insetti, pesci
- Longevità
- 10 anni circa in natura, fino a 20 in cattività
— Caratteristiche
- 01
È il piccolo felino più diffuso dell’Asia, con dodici sottospecie riconosciute.
- 02
Nuota bene e colonizza isole che altri felini non raggiungono.
- 03
Incrociato con il gatto domestico ha prodotto la razza Bengala.
— Particolarità
Il primo gatto addomesticato in Cina non discendeva dal gatto selvatico africano. Gli scavi di Quanhucun, nello Shaanxi, hanno restituito ossa di felini vissuti fra gli agricoltori del Neolitico cinquemila anni fa, e l’analisi morfometrica ha stabilito che erano gatti leopardo. Una addomesticazione — o quantomeno una convivenza — nata in modo indipendente, e poi finita nel nulla: i gatti che oggi vivono nelle case cinesi vengono tutti dal Vicino Oriente.

