Gambero di fiume europeo
Astacus astacus

— Da dove viene il nome
Astacus è il greco astakós, che indicava insieme l’astice di mare e il gambero di fiume: gli antichi non li distinguevano, e la stessa parola serviva per entrambi. Ripetuta due volte, genere e specie, dice che questa è la specie tipo, quella su cui la parola è stata fissata. L’italiano «gambero» viene invece dal latino cammarus, un’altra strada per lo stesso animale.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Decapodi
- Habitat
- Fiumi, torrenti e laghi puliti, con fondo dove scavare tane
- Areale
- Europa continentale, dai Balcani alla Scandinavia
- Dimensioni
- 10–16 cm, fino a 20
- Dieta
- Piante acquatiche, invertebrati, detriti, carogne
- Longevità
- Oltre 20 anni
— Caratteristiche
- 01
Respira ossigeno disciolto e sparisce dove l’acqua è sporca o tiepida.
- 02
La femmina porta le uova incollate sotto la coda per tutto l’inverno.
- 03
Rigenera le chele perdute nel corso delle mute successive.
— Particolarità
Sta scomparendo per una malattia arrivata con un parente. Alla fine dell’Ottocento in Europa furono introdotti gamberi americani, immuni portatori di un fungo, la peste del gambero: per le specie europee, che non l’avevano mai incontrato, è quasi sempre mortale. Interi bacini si sono svuotati nel giro di stagioni, e oggi il gambero di fiume europeo sopravvive soprattutto in torrenti alti e isolati dove l’intruso non è ancora arrivato. È lo stesso schema dello scoiattolo grigio e di quello rosso: non è la competizione a decidere, è ciò che l’ospite si porta dietro.

