Gamberetto grigio
Crangon crangon

— Da dove viene il nome
Crangon è il greco krangṓn, il nome che gli antichi davano a un gamberetto di sabbia; ripetuto due volte indica la specie tipo del genere. È una di quelle parole che non descrivono nulla — non il colore, non l’abitudine — e testimoniano soltanto che l’animale era abbastanza comune sulle spiagge del Mediterraneo da avere un nome proprio già duemilacinquecento anni fa.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Decapodi
- Habitat
- Fondali sabbiosi costieri e estuari, fino a 20 metri
- Areale
- Atlantico nord-orientale, Mare del Nord, Baltico, Mediterraneo
- Dimensioni
- 5–9 cm
- Dieta
- Vermi, piccoli crostacei, larve di pesce, detrito
- Longevità
- 3–5 anni
— Caratteristiche
- 01
Si seppellisce nella sabbia lasciando fuori solo gli occhi.
- 02
Cambia colore in poche ore per intonarsi al fondo su cui sta.
- 03
Di notte risale nella colonna d’acqua per cacciare.
— Particolarità
Cambia colore come un camaleonte, ma con un meccanismo diverso: nella pelle ha cellule ramificate piene di pigmento che si concentra in un punto o si sparpaglia nei rami, schiarendo o scurendo l’animale in un paio d’ore. Confrontato con la sabbia scura o chiara su cui viene messo, un gamberetto si intona in una giornata. È il pilastro invisibile della pesca del Mare del Nord: se ne pescano decine di migliaia di tonnellate l’anno, e per decenni sono state spedite in Marocco per essere sgusciate a mano e poi riportate in Europa, perché nessuna macchina lo faceva meglio.

