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Arca

Gamberetto grigio

Crangon crangon

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Gamberetto grigio (Crangon crangon)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Crangon è il greco krangṓn, il nome che gli antichi davano a un gamberetto di sabbia; ripetuto due volte indica la specie tipo del genere. È una di quelle parole che non descrivono nulla — non il colore, non l’abitudine — e testimoniano soltanto che l’animale era abbastanza comune sulle spiagge del Mediterraneo da avere un nome proprio già duemilacinquecento anni fa.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Decapodi
Habitat
Fondali sabbiosi costieri e estuari, fino a 20 metri
Areale
Atlantico nord-orientale, Mare del Nord, Baltico, Mediterraneo
Dimensioni
5–9 cm
Dieta
Vermi, piccoli crostacei, larve di pesce, detrito
Longevità
3–5 anni

Caratteristiche

  • 01

    Si seppellisce nella sabbia lasciando fuori solo gli occhi.

  • 02

    Cambia colore in poche ore per intonarsi al fondo su cui sta.

  • 03

    Di notte risale nella colonna d’acqua per cacciare.

Particolarità

Cambia colore come un camaleonte, ma con un meccanismo diverso: nella pelle ha cellule ramificate piene di pigmento che si concentra in un punto o si sparpaglia nei rami, schiarendo o scurendo l’animale in un paio d’ore. Confrontato con la sabbia scura o chiara su cui viene messo, un gamberetto si intona in una giornata. È il pilastro invisibile della pesca del Mare del Nord: se ne pescano decine di migliaia di tonnellate l’anno, e per decenni sono state spedite in Marocco per essere sgusciate a mano e poi riportate in Europa, perché nessuna macchina lo faceva meglio.

Prossima specie

Gambero comune

Palaemon serratus