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Arca

Gambero comune

Palaemon serratus

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Gambero comune (Palaemon serratus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Palaemon è un dio marino greco: era Melicerte, un bambino che la madre impazzita gettò in mare insieme a sé, e che gli dèi trasformarono in divinità delle acque salvando i naufraghi. Serratus è latino e significa «seghettato», per il rostro dentellato che l’animale porta fra gli occhi come una piccola lama. Un dio dei naufraghi e una sega: il nome non prova nemmeno a essere coerente.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Decapodi
Habitat
Pozze di scogliera e fondali rocciosi con alghe, fino a 40 metri
Areale
Atlantico orientale dalla Danimarca alla Mauritania, Mediterraneo
Dimensioni
5–11 cm
Dieta
Alghe, detriti, piccoli invertebrati
Longevità
3–4 anni

Caratteristiche

  • 01

    Il corpo è quasi trasparente, percorso da righe brune sottilissime.

  • 02

    Scatta all’indietro flettendo l’addome, e sparisce in un lampo.

  • 03

    D’inverno si sposta in profondità e torna a riva in primavera.

Particolarità

La fuga è un riflesso che non passa dal cervello. Una contrazione violenta dei muscoli dell’addome sbatte il ventaglio della coda contro l’acqua e proietta l’animale all’indietro di parecchi centimetri in pochi millesimi di secondo: il segnale corre lungo neuroni giganti, spessi abbastanza da condurre l’impulso quasi istantaneamente, e la decisione è presa prima che qualcosa di simile a una percezione sia avvenuto. Su questi neuroni giganti — negli scampi, nei gamberi, nei calamari — si è costruita buona parte di ciò che sappiamo su come viaggia un impulso nervoso.

Prossima specie

Gambero pulitore

Lysmata amboinensis