Fulmaro
Fulmarus glacialis

— Da dove viene il nome
Fulmarus viene dal norreno fúll már, «gabbiano puzzolente», e non è un insulto gratuito: chi si avvicina al nido riceve addosso un getto di olio di stomaco rancido che non si toglie più. Glacialis dice il mare in cui vive. È uno dei nomi scientifici in cui sopravvive intatto il giudizio dei pescatori vichinghi che per primi ci ebbero a che fare.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Procellariformi
- Habitat
- Falesie marine per la nidificazione, oceano aperto per il resto
- Areale
- Atlantico e Pacifico settentrionali, Artide
- Dimensioni
- 43–52 cm, apertura alare 101–117 cm, 450–1.000 g
- Dieta
- Pesci, calamari, krill, scarti della pesca, carogne
- Longevità
- 40 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Vola planando rigido sulle onde, quasi senza mai battere le ali.
- 02
Ha le narici in un tubo sopra il becco e ghiandole che espellono il sale.
- 03
Comincia a riprodursi verso i nove anni e depone un solo uovo.
— Particolarità
L’olio che sputa è insieme cibo e arma. È un estere ceroso ricchissimo di energia con cui nutre il pulcino, ma proiettato addosso a un rapace impregna le penne, ne distrugge l’impermeabilità e può ucciderlo per annegamento o per freddo: nelle colonie si trovano gabbiani e falchi morti così. Sull’isola scozzese di St Kilda i cento abitanti vivevano di questa specie e ne prendevano dodicimila l’anno, usandone la carne, le penne e l’olio per le lampade — fino al 1930, quando l’isola fu evacuata.

