Formica proiettile
Paraponera clavata

— Da dove viene il nome
Ponera, il genere a cui questo si affianca, viene dal greco ponērós, «doloroso, malvagio», che a sua volta nasce da pónos, la fatica e il dolore fisico. Clavata è latino e vuol dire «armata di clava». Il nome comune arriva dalla testimonianza di chi è stato punto: il dolore è stato paragonato a una ferita d’arma da fuoco, ed è al primo posto della scala di Schmidt, l’indice che classifica il dolore delle punture di imenotteri.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Imenotteri
- Habitat
- Foresta pluviale di pianura; nidi alla base dei grandi alberi
- Areale
- Dal Nicaragua al Paraguay, lungo tutta l’Amazzonia
- Dimensioni
- Operaie 18–30 mm
- Dieta
- Nettare e piccoli artropodi
- Longevità
- La colonia molti anni; le operaie alcuni mesi
— Caratteristiche
- 01
La puntura provoca un dolore che dura fino a ventiquattro ore.
- 02
Il veleno contiene poneratossina, che blocca i canali del sodio.
- 03
Emette uno stridio udibile quando è disturbata.
— Particolarità
Presso i Sateré-Mawé, in Amazzonia, il passaggio all’età adulta consiste nell’infilare le mani in un guanto intessuto di foglie in cui sono state cucite decine di queste formiche, con i pungiglioni rivolti verso l’interno, e tenerlo per dieci minuti senza gridare. La prova si ripete venti volte nel corso degli anni. Il veleno non è mortale ma agisce sui canali del sodio dei nervi, provocando contrazioni involontarie e un dolore che pulsa a ondate per un giorno intero: chi lo studia in laboratorio lo descrive come qualitativamente diverso da quello di qualunque altro insetto.

