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Arca

Formica argentata del Sahara

Cataglyphis bombycina

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Formica argentata del Sahara (Cataglyphis bombycina)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Bombycina è l’aggettivo latino da bombyx, il baco da seta: «serica», di seta. Il nome guarda i peli che coprono il corpo, che sono lisci, appiattiti e così lucidi da far sembrare l’animale una goccia di mercurio che corre sulla sabbia. Nessuno, quando il nome fu coniato, sospettava che quei peli non fossero un ornamento ma un impianto di raffreddamento.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Imenotteri
Habitat
Dune e hammada del deserto, alle ore più calde del giorno
Areale
Sahara, dal Marocco all’Egitto
Dimensioni
4–10 mm
Dieta
Insetti morti di caldo sulla superficie della sabbia
Longevità
Le operaie poche settimane; la colonia anni

Caratteristiche

  • 01

    Esce a mezzogiorno, quando la sabbia supera i sessanta gradi.

  • 02

    Corre a un metro al secondo, cento lunghezze del corpo al secondo.

  • 03

    Torna al nido in linea retta, senza ripercorrere il tragitto dell’andata.

Particolarità

Esce quando tutti gli altri sono morti o nascosti, e sopravvive per tre motivi combinati. I peli triangolari che la ricoprono riflettono la luce visibile e l’infrarosso vicino e irradiano il calore nel medio infrarosso: abbassano la temperatura del corpo di quasi dieci gradi rispetto a un individuo depilato. Le zampe lunghissime tengono il corpo sollevato dove l’aria è meno rovente. E il sistema di navigazione — un contapassi interno unito a una bussola che legge la polarizzazione del cielo — le permette di tornare alla tana in linea retta dopo una corsa a zig-zag di duecento metri, perché fermarsi a cercare l’ingresso significherebbe cuocersi.

Prossima specie

Icneumone gigante

Rhyssa persuasoria