Foca comune
Phoca vitulina

— Da dove viene il nome
Il greco phṓkē, «foca», passa al latino phoca e da lì all’italiano quasi intatto: è una delle parole marine più antiche che usiamo. L’epiteto vitulina è invece latino puro, da vitulus, «vitello»: i romani chiamavano questo animale vitello di mare, per il muso tondo e il verso lamentoso dei piccoli. La stessa immagine sopravvive nell’inglese sea calf e nel tedesco Seehund, «cane di mare».
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Coste temperate e fredde, estuari, banchi di sabbia e scogliere emerse con la bassa marea
- Areale
- Coste settentrionali dell’Atlantico e del Pacifico, dal Portogallo all’Artico e dalla California al Giappone
- Dimensioni
- 150–190 cm di lunghezza, 70–150 kg
- Dieta
- Carnivoro — pesci di fondo, cefalopodi, crostacei
- Longevità
- 25–30 anni
— Caratteristiche
- 01
Le vibrisse del muso percepiscono la scia idrodinamica lasciata da un pesce fino a trenta secondi dopo il suo passaggio.
- 02
Immerge per venti-trenta minuti rallentando il cuore da 100 a meno di 10 battiti al minuto.
- 03
Ogni individuo ha un disegno di macchie unico, che i ricercatori usano come impronta digitale.
— Particolarità
La foca comune non trattiene il fiato come facciamo noi: prima di immergersi svuota i polmoni. L’ossigeno che le serve non sta nell’aria inspirata ma nel sangue e nei muscoli, dove la mioglobina è così concentrata da rendere la carne quasi nera. Polmoni vuoti significano niente azoto che entra nel sangue sotto pressione, e quindi nessuna malattia da decompressione: l’animale risolve per sottrazione un problema che ai sommozzatori umani costa tabelle, soste e camere iperbariche.

