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Arca

Foca comune

Phoca vitulina

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Foca comune (Phoca vitulina)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Il greco phṓkē, «foca», passa al latino phoca e da lì all’italiano quasi intatto: è una delle parole marine più antiche che usiamo. L’epiteto vitulina è invece latino puro, da vitulus, «vitello»: i romani chiamavano questo animale vitello di mare, per il muso tondo e il verso lamentoso dei piccoli. La stessa immagine sopravvive nell’inglese sea calf e nel tedesco Seehund, «cane di mare».

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Coste temperate e fredde, estuari, banchi di sabbia e scogliere emerse con la bassa marea
Areale
Coste settentrionali dell’Atlantico e del Pacifico, dal Portogallo all’Artico e dalla California al Giappone
Dimensioni
150–190 cm di lunghezza, 70–150 kg
Dieta
Carnivoro — pesci di fondo, cefalopodi, crostacei
Longevità
25–30 anni

Caratteristiche

  • 01

    Le vibrisse del muso percepiscono la scia idrodinamica lasciata da un pesce fino a trenta secondi dopo il suo passaggio.

  • 02

    Immerge per venti-trenta minuti rallentando il cuore da 100 a meno di 10 battiti al minuto.

  • 03

    Ogni individuo ha un disegno di macchie unico, che i ricercatori usano come impronta digitale.

Particolarità

La foca comune non trattiene il fiato come facciamo noi: prima di immergersi svuota i polmoni. L’ossigeno che le serve non sta nell’aria inspirata ma nel sangue e nei muscoli, dove la mioglobina è così concentrata da rendere la carne quasi nera. Polmoni vuoti significano niente azoto che entra nel sangue sotto pressione, e quindi nessuna malattia da decompressione: l’animale risolve per sottrazione un problema che ai sommozzatori umani costa tabelle, soste e camere iperbariche.

Prossima specie

Foca monaca del Mediterraneo

Monachus monachus