Farfalla vanessa atalanta
Vanessa atalanta

— Da dove viene il nome
Vanessa non viene da nessuna lingua antica: è un nome che Jonathan Swift inventò nel 1713 per un poema, componendolo con le prime sillabe del nome della donna a cui era rivolto, Esther Vanhomrigh. Fabricius lo prese per farne un genere di farfalle. Atalanta è invece la cacciatrice del mito, che correva più veloce di chiunque e sfidava i pretendenti alla corsa. Il nome di questa farfalla è dunque per metà un’invenzione letteraria e per metà una leggenda greca, e nessuna delle due dice nulla dell’animale.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Giardini, radure, frutteti; ovunque ci siano ortiche
- Areale
- Europa, Asia, Nordamerica, Nordafrica
- Dimensioni
- 5,5–6,5 cm di apertura alare
- Dieta
- Nettare e frutta fermentata; ortica da bruco
- Longevità
- Fino a 10 mesi negli individui svernanti
— Caratteristiche
- 01
Migra dall’Africa e dal Mediterraneo verso il Nord Europa ogni primavera.
- 02
Il bruco si cuce una tenda ripiegando una foglia di ortica.
- 03
In autunno predilige la frutta marcia, e se ne ubriaca.
— Particolarità
Compie una migrazione a staffetta che nessun singolo individuo porta a termine: gli adulti risalgono l’Europa in primavera, si riproducono, e sono i figli o i nipoti a proseguire verso nord fino alla Scandinavia; in autunno la corrente si inverte e una parte torna a sud, volando anche a tremila metri di quota sopra le Alpi per sfruttare i venti. Per decenni si è creduto che il viaggio di ritorno non esistesse e che le popolazioni nordiche morissero tutte: i radar entomologici lo hanno smentito solo negli anni Duemila.

