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Arca

Farfalla apollo

Parnassius apollo

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Farfalla apollo (Parnassius apollo)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Entrambe le parole vengono da Delfi. Il Parnaso è il monte sacro che sovrasta il santuario, dimora delle Muse; Apollo è il dio che vi aveva l’oracolo. Un nome così solenne per una farfalla si spiega con l’altitudine a cui vive — vola sulle pietraie di montagna, dove la luce è netta e l’aria fredda — e con le macchie rosse cerchiate di nero sulle ali posteriori, che i primi descrittori lessero come gocce di sangue sul bianco.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Pendii rocciosi e praterie di montagna fra gli 800 e i 2.500 metri
Areale
Montagne d’Europa e Asia occidentale
Dimensioni
7–8,5 cm di apertura alare
Dieta
Nettare; semprevivi e borracine da bruco
Longevità
Circa un mese da adulta

Caratteristiche

  • 01

    Le ali sono in parte trasparenti, con le scaglie rade.

  • 02

    Il bruco mangia solo piante grasse di roccia: sedum e sempervivum.

  • 03

    Vola lentamente e planando, cosa insolita per una farfalla diurna.

Particolarità

Il maschio, dopo l’accoppiamento, applica alla femmina una placca di sostanza indurita che le chiude l’apertura genitale e impedisce a chiunque altro di accoppiarsi con lei: si chiama sphragis, «sigillo» in greco, ed è visibile a occhio nudo come una scaglia chiara sotto l’addome. È una delle poche farfalle in cui il fenomeno è così vistoso. Vive in popolazioni isolate una montagna dall’altra, il che l’ha resa fragile: è stata una delle prime farfalle al mondo protette per legge, e in molte regioni alpine è scomparsa con l’abbandono dei pascoli, che ha lasciato che il bosco richiudesse le pietraie dove cresce il suo sedum.

Prossima specie

Farfalla ali di vetro

Greta oto