Farfalla ali di vetro
Greta oto

— Da dove viene il nome
È uno dei rari casi in cui il nome scientifico non dice nulla e i nomi popolari dicono tutti la stessa cosa. In italiano è «ali di vetro», in inglese glasswing, in tedesco Glasflügler, e in spagnolo espejitos, «specchietti». Quattro lingue che non si sono consultate hanno guardato lo stesso animale e hanno scelto tutte la stessa metafora: un oggetto trasparente fatto dall’uomo, perché in natura non ce n’era uno a portata di paragone.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Sottobosco della foresta pluviale
- Areale
- Dal Messico a Panama, e nelle valli andine
- Dimensioni
- 5,5–6 cm di apertura alare
- Dieta
- Nettare e escrementi di uccelli da adulta; solanacee da bruco
- Longevità
- 2–3 mesi
— Caratteristiche
- 01
La membrana alare è priva di scaglie e lascia passare la luce.
- 02
La superficie è coperta di nanostrutture che annullano i riflessi.
- 03
I bruchi si nutrono di solanacee tossiche e la farfalla resta velenosa.
— Particolarità
Non basta togliere le scaglie per diventare invisibili: il vetro si vede perché riflette, e un’ala nuda rifletterebbe allo stesso modo. La soluzione sta in un tappeto di minuscoli pilastri irregolari, alti meno di una lunghezza d’onda della luce, che copre la membrana e fa sì che l’indice di rifrazione cambi in modo graduale invece che di colpo: il riflesso scende sotto il due per cento a qualunque angolo. È lo stesso principio dei rivestimenti antiriflesso degli obiettivi fotografici, con la differenza che il disordine dei pilastri lo rende efficace su tutte le lunghezze d’onda insieme, e i laboratori che progettano schermi e pannelli solari lo stanno copiando.

