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Arca

Farfalla ali di vetro

Greta oto

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Farfalla ali di vetro (Greta oto)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

È uno dei rari casi in cui il nome scientifico non dice nulla e i nomi popolari dicono tutti la stessa cosa. In italiano è «ali di vetro», in inglese glasswing, in tedesco Glasflügler, e in spagnolo espejitos, «specchietti». Quattro lingue che non si sono consultate hanno guardato lo stesso animale e hanno scelto tutte la stessa metafora: un oggetto trasparente fatto dall’uomo, perché in natura non ce n’era uno a portata di paragone.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Sottobosco della foresta pluviale
Areale
Dal Messico a Panama, e nelle valli andine
Dimensioni
5,5–6 cm di apertura alare
Dieta
Nettare e escrementi di uccelli da adulta; solanacee da bruco
Longevità
2–3 mesi

Caratteristiche

  • 01

    La membrana alare è priva di scaglie e lascia passare la luce.

  • 02

    La superficie è coperta di nanostrutture che annullano i riflessi.

  • 03

    I bruchi si nutrono di solanacee tossiche e la farfalla resta velenosa.

Particolarità

Non basta togliere le scaglie per diventare invisibili: il vetro si vede perché riflette, e un’ala nuda rifletterebbe allo stesso modo. La soluzione sta in un tappeto di minuscoli pilastri irregolari, alti meno di una lunghezza d’onda della luce, che copre la membrana e fa sì che l’indice di rifrazione cambi in modo graduale invece che di colpo: il riflesso scende sotto il due per cento a qualunque angolo. È lo stesso principio dei rivestimenti antiriflesso degli obiettivi fotografici, con la differenza che il disordine dei pilastri lo rende efficace su tutte le lunghezze d’onda insieme, e i laboratori che progettano schermi e pannelli solari lo stanno copiando.

Prossima specie

Farfalla civetta

Caligo eurilochus