Farfalla civetta
Caligo eurilochus

— Da dove viene il nome
Caligo è latino e significa tenebra, nebbia, oscurità: queste farfalle volano all’alba e al crepuscolo, quando la luce non basta agli uccelli che le caccerebbero. Eurilochus è Euriloco, il compagno di Ulisse che, unico, non entrò nella casa di Circe e non fu trasformato in porco — l’unico che non cadde nell’inganno, per una farfalla che vive di inganni.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Sottobosco della foresta pluviale e piantagioni di banano
- Areale
- Dal Messico all’Amazzonia
- Dimensioni
- 13–16 cm di apertura alare
- Dieta
- Frutta marcia e linfa fermentata; foglie di banano da bruco
- Longevità
- 2–3 mesi
— Caratteristiche
- 01
Ogni ala posteriore porta un occhio enorme, giallo e nero.
- 02
Vola solo nella mezz’ora dell’alba e in quella del tramonto.
- 03
Non beve nettare: si nutre di frutta fermentata.
— Particolarità
La grande macchia sull’ala si legge in due modi, e la biologia ha discusso per un secolo su quale sia quello giusto. Da lontano e a farfalla posata sembra l’occhio di un gufo, e spaventerebbe gli uccelli insettivori; ma l’ipotesi oggi più accreditata è meno romanzesca e forse più efficace — un bersaglio appariscente lontano dal corpo, che invita a beccare il margine dell’ala anziché il torace. Le ali strappate ai bordi sono comunissime negli esemplari catturati, e una farfalla con un buco nell’ala vola ancora; una col torace forato no.

