Faraona
Numida meleagris

— Da dove viene il nome
Numida viene dalla Numidia, l’Africa settentrionale dei romani, da dove l’uccello arrivava; Meleagris richiama il mito di Meleagro, le cui sorelle furono trasformate dagli dèi in faraone e continuarono a piangerlo — le lacrime, dice Ovidio, divennero le gocce bianche del piumaggio. Il nome italiano allude invece all’Egitto e all’aria regale del portamento.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Galliformi
- Habitat
- Savane, boscaglie, coltivi, margini di villaggio
- Areale
- Africa subsahariana; allevata in tutto il mondo
- Dimensioni
- 53–63 cm, 1,3 kg
- Dieta
- Semi, tuberi, insetti, zecche
- Longevità
- 12 anni
— Caratteristiche
- 01
Il piumaggio grigio è coperto di gocce bianche regolarissime.
- 02
Ha un casco osseo sulla testa e due bargigli rossi ai lati del becco.
- 03
Corre invece di volare e passa la notte sugli alberi in gruppo.
— Particolarità
Grida per qualunque cosa, ed è la ragione per cui l’uomo la tiene da tremila anni. Greci e romani la allevavano già, e nelle campagne di mezzo mondo la si mette insieme al pollame non per la carne ma come allarme: un gruppo di faraone che vede una volpe, un serpente o uno sconosciuto produce un fracasso che non si può ignorare. Nei vigneti americani vengono lasciate libere per un motivo più moderno — mangiano le zecche, e dove pascolano la densità dei parassiti che trasmettono la malattia di Lyme scende in modo misurabile.

