Oca selvatica
Anser anser

— Da dove viene il nome
Anser è l’oca in latino, dalla stessa radice indoeuropea del greco chḗn, del tedesco Gans e dell’inglese goose: una parola che ha attraversato cinquemila anni quasi senza cambiare, segno che questo animale sta vicino alle case umane da molto prima della storia scritta. Il binomio la ripete due volte, come Linneo faceva con le specie che considerava capostipiti.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Anseriformi
- Habitat
- Paludi, laghi, canneti, prati allagati, campi di stoppie
- Areale
- Europa e Asia temperata; sverna nel Mediterraneo e in Asia meridionale
- Dimensioni
- 74–91 cm, apertura alare 149–168 cm, 2,5–4,1 kg
- Dieta
- Erbe, radici, germogli, cereali
- Longevità
- 17 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
È l’antenata di quasi tutte le oche domestiche.
- 02
Vola in formazione a V, dandosi il cambio nella posizione di testa.
- 03
Le coppie durano tutta la vita e i figli restano con i genitori per un anno.
— Particolarità
Konrad Lorenz passò la vita con queste oche e ne ricavò l’idea dell’imprinting: un ochino appena uscito dall’uovo segue il primo oggetto in movimento che vede e lo tratta da madre per sempre, anche se è un uomo con gli stivali di gomma. Le fotografie di Lorenz che nuota in un lago austriaco con una fila di oche dietro hanno fatto il giro del mondo, e gli sono valse un premio Nobel. Duemila anni prima, secondo Livio, erano state le oche sacre a Giunone a salvare il Campidoglio dai Galli svegliando la guarnigione con il loro schiamazzo.

