Falena atlante
Attacus atlas

— Da dove viene il nome
Atlas è il titano condannato a reggere il cielo sulle spalle, e il nome allude alla taglia. Ma la parola ha una seconda vita che calza ancora meglio: dal nome del titano viene «atlante», il libro delle carte geografiche, perché Mercatore ne mise l’effigie in copertina — e le ali di questa falena sono percorse da linee brune e da finestre trasparenti che somigliano davvero a una mappa. Il nome dice la forza e, senza volerlo, il disegno.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Foresta tropicale umida e boschi secondari
- Areale
- Sud-est asiatico, dall’India alla Cina meridionale e all’Indonesia
- Dimensioni
- 24–30 cm di apertura alare; superficie alare fra le maggiori del mondo
- Dieta
- Foglie da bruco; da adulta non si nutre
- Longevità
- 1–2 settimane da adulta
— Caratteristiche
- 01
L’adulto non ha bocca funzionante e vive di riserve.
- 02
La punta di ogni ala anteriore imita la testa di un serpente.
- 03
Il maschio fiuta la femmina a chilometri con le antenne piumate.
— Particolarità
Le punte delle ali anteriori non sono decorazioni: ricurve, con una macchia scura al posto dell’occhio e una scaglia chiara che fa da riflesso, imitano la testa di un serpente, e quando la falena è disturbata muove lentamente le ali facendo «guardare» il finto rettile verso l’intruso. È uno dei mimetismi più spinti che si conoscano. L’adulto vive una o due settimane e non mangia: nasce con l’apparato boccale già atrofizzato, e tutto ciò che ha lo ha accumulato da bruco. Ha un compito solo, e il tempo per farlo è contato dal grasso che si porta dietro.

