Falco pescatore
Pandion haliaetus

— Da dove viene il nome
Pandion era un re mitico di Atene, trasformato in uccello nella leggenda; haliaeetus ripete il greco “aquila di mare”. Non è un vero falco: è l’unico rappresentante della sua famiglia, a metà strada fra falchi e aquile, specializzato in un mestiere unico — pescare.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Rapaci diurni
- Habitat
- Coste, laghi, fiumi, lagune, ovunque ci sia acqua pescosa
- Areale
- Tutti i continenti tranne l’Antartide
- Dimensioni
- 52–60 cm, apertura alare 152–167 cm
- Dieta
- Piscivoro — quasi esclusivamente pesce vivo
- Longevità
- 15–20 anni
— Caratteristiche
- 01
Si tuffa in acqua a piedi avanti, immergendosi anche completamente per ghermire il pesce.
- 02
Ha un dito reversibile e squame spinose sotto le zampe per stringere prede viscide.
- 03
Porta il pesce in volo allineato alla testa, come un siluro, per ridurre l’attrito.
— Particolarità
Il falco pescatore ha un’attrezzatura da pesca unica fra i rapaci: le narici si chiudono nel tuffo per non far entrare l’acqua, un dito esterno gira all’indietro per afferrare la preda con due artigli davanti e due dietro, e le piante dei piedi sono coperte di spine cornee che trattengono le squame scivolose. Riesce a ghermire pesci dal peso pari al proprio, e a decollare di nuovo bagnato fradicio. È un rapace che ha reinventato sé stesso attorno a un solo gesto.

