Falco della regina
Falco eleonorae

— Da dove viene il nome
Eleonorae ricorda Eleonora d’Arborea, giudicessa di uno dei regni sardi alla fine del Trecento. La Carta de Logu, il codice di leggi che promulgò, proteggeva i nidi dei falchi e puniva chi ne portava via i piccoli: quando nel 1839 il naturalista Giuseppe Gené descrisse questa specie in Sardegna, le dedicò il nome. Falco, in latino tardo, è di origine discussa: c’è chi lo lega a falx, la falce, per la forma delle ali.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Falconi
- Habitat
- Scogliere e isolotti marini
- Areale
- Isole del Mediterraneo, Canarie e coste del Marocco; sverna in Madagascar
- Dimensioni
- 36–42 cm, apertura alare 87–104 cm, 350–460 g
- Dieta
- Grandi insetti per gran parte dell’anno; piccoli uccelli migratori durante la cova
- Longevità
- 10–15 anni
— Caratteristiche
- 01
Esiste in due forme, una chiara e una quasi nera.
- 02
Nidifica in colonie sulle scogliere, a pochi metri da un nido all’altro.
- 03
Per svernare vola fino in Madagascar, anche di notte.
— Particolarità
Ha spostato la stagione delle nascite per farla coincidere con un banchetto. Quasi tutti i rapaci europei allevano i piccoli in primavera; il falco della regina depone a fine luglio, e i pulcini hanno fame in settembre, quando milioni di passeriformi attraversano il Mediterraneo diretti in Africa. Le colonie si dispongono sulle scogliere come una rete e intercettano i migratori stanchi sopra il mare. Finita la stagione riparte a sua volta, e passa l’inverno in Madagascar, a più di settemila chilometri.

