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Arca

Falco della regina

Falco eleonorae

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Falco della regina (Falco eleonorae)
Foto: Francesco Veronesi from Italy · CC BY-SA 2.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Eleonorae ricorda Eleonora d’Arborea, giudicessa di uno dei regni sardi alla fine del Trecento. La Carta de Logu, il codice di leggi che promulgò, proteggeva i nidi dei falchi e puniva chi ne portava via i piccoli: quando nel 1839 il naturalista Giuseppe Gené descrisse questa specie in Sardegna, le dedicò il nome. Falco, in latino tardo, è di origine discussa: c’è chi lo lega a falx, la falce, per la forma delle ali.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Falconi
Habitat
Scogliere e isolotti marini
Areale
Isole del Mediterraneo, Canarie e coste del Marocco; sverna in Madagascar
Dimensioni
36–42 cm, apertura alare 87–104 cm, 350–460 g
Dieta
Grandi insetti per gran parte dell’anno; piccoli uccelli migratori durante la cova
Longevità
10–15 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Esiste in due forme, una chiara e una quasi nera.

  • 02

    Nidifica in colonie sulle scogliere, a pochi metri da un nido all’altro.

  • 03

    Per svernare vola fino in Madagascar, anche di notte.

— Particolarità

Ha spostato la stagione delle nascite per farla coincidere con un banchetto. Quasi tutti i rapaci europei allevano i piccoli in primavera; il falco della regina depone a fine luglio, e i pulcini hanno fame in settembre, quando milioni di passeriformi attraversano il Mediterraneo diretti in Africa. Le colonie si dispongono sulle scogliere come una rete e intercettano i migratori stanchi sopra il mare. Finita la stagione riparte a sua volta, e passa l’inverno in Madagascar, a più di settemila chilometri.

Prossima specie

Grillaio

→

Falco naumanni