Elodermo messicano
Heloderma horridum

— Da dove viene il nome
Heloderma è «pelle a chiodi», da hêlos, la borchia, e dérma: il corpo è coperto di osteodermi, perline ossee incastonate nella pelle che lo rendono ruvido come una lima. Horridum in latino non vuol dire orribile ma «irto», riferito proprio a quella superficie. È uno dei due soli generi di lucertole che si sappia essere velenosi da più di un secolo.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Foreste secche tropicali, boscaglie spinose, canyon
- Areale
- Messico occidentale e Guatemala
- Dimensioni
- 60–90 cm compresa la coda, 0,8–2 kg
- Dieta
- Uova di uccelli e rettili, nidiacei, piccoli mammiferi
- Longevità
- 20 anni, oltre 30 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Il veleno esce da ghiandole della mandibola e risale nei denti scanalati.
- 02
Non inietta: morde e mastica, lasciando che il veleno coli nella ferita.
- 03
Passa oltre il novanta per cento della vita nascosto sottoterra.
— Particolarità
In Messico si racconta da secoli che il suo alito uccida, che salti sulle persone e che non molli la presa finché non tuona. È tutto falso, ma il fondo di verità c’è: quando morde tiene stretto a lungo, e staccarlo è difficile. Il veleno di questa famiglia contiene peptidi che regolano l’insulina, e da uno di essi è nata una classe di farmaci contro il diabete: una lucertola che a lungo si è ammazzata a bastonate ha finito per curare milioni di persone.

