Elefante asiatico
Elephas maximus

— Da dove viene il nome
Elephas è il greco eléphas, che indicava insieme l’animale e l’avorio; la radice è forse semitica o egizia. maximus, “grandissimo”, oggi suona ironico: è più piccolo del cugino africano. L’ordine Proboscidea viene da prob-oscìde, la “proboscide”, letteralmente “ciò che serve a nutrirsi davanti”.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Proboscidati
- Habitat
- Foresta tropicale, boscaglia e praterie con acqua vicina
- Areale
- Asia meridionale e sud-orientale, dall’India a Sumatra
- Dimensioni
- 550–640 cm, 2.700–5.400 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe, corteccia, radici, frutta, fino a 150 kg al giorno
- Longevità
- 60–70 anni
— Caratteristiche
- 01
La proboscide ha un solo “dito” prensile in punta, contro i due dell’elefante africano.
- 02
Le orecchie sono più piccole di quelle africane e hanno la forma dell’India, non dell’Africa.
- 03
Solo alcuni maschi portano le zanne; molte femmine e molti maschi ne sono privi.
— Particolarità
È l’elefante addomesticato dalle civiltà asiatiche da oltre quattromila anni — in guerra, nei templi, nel lavoro forestale — eppure non è mai stato veramente domesticato: ogni elefante “da lavoro” è un individuo selvatico ammansito, non il prodotto di una selezione. A differenza del cavallo o del cane, la specie non è mai cambiata nelle nostre mani. Ogni generazione ricomincia con un animale ancora selvaggio.

