Vai al contenuto
Arca

Elefante asiatico

Elephas maximus

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Elefante asiatico (Elephas maximus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Elephas è il greco eléphas, che indicava insieme l’animale e l’avorio; la radice è forse semitica o egizia. maximus, “grandissimo”, oggi suona ironico: è più piccolo del cugino africano. L’ordine Proboscidea viene da prob-oscìde, la “proboscide”, letteralmente “ciò che serve a nutrirsi davanti”.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Proboscidati
Habitat
Foresta tropicale, boscaglia e praterie con acqua vicina
Areale
Asia meridionale e sud-orientale, dall’India a Sumatra
Dimensioni
550–640 cm, 2.700–5.400 kg
Dieta
Erbivoro — erbe, corteccia, radici, frutta, fino a 150 kg al giorno
Longevità
60–70 anni

Caratteristiche

  • 01

    La proboscide ha un solo “dito” prensile in punta, contro i due dell’elefante africano.

  • 02

    Le orecchie sono più piccole di quelle africane e hanno la forma dell’India, non dell’Africa.

  • 03

    Solo alcuni maschi portano le zanne; molte femmine e molti maschi ne sono privi.

Particolarità

È l’elefante addomesticato dalle civiltà asiatiche da oltre quattromila anni — in guerra, nei templi, nel lavoro forestale — eppure non è mai stato veramente domesticato: ogni elefante “da lavoro” è un individuo selvatico ammansito, non il prodotto di una selezione. A differenza del cavallo o del cane, la specie non è mai cambiata nelle nostre mani. Ogni generazione ricomincia con un animale ancora selvaggio.

Prossima specie

Rinoceronte bianco

Ceratotherium simum