Delfino rosa
Inia geoffrensis

— Da dove viene il nome
Inia è un nome indigeno boliviano raccolto dai primi naturalisti; geoffrensis onora Étienne Geoffroy Saint-Hilaire, che ne portò un esemplare a Parigi. In Amazzonia si chiama boto, e nel folklore è un incantatore: la leggenda dice che nelle notti di festa si trasformi in un uomo bellissimo vestito di bianco, con un cappello che nasconde lo sfiatatoio, e che seduca le ragazze del villaggio — spiegazione tradizionale delle gravidanze senza padre dichiarato.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Cetacei
- Habitat
- Fiumi, laghi, foresta allagata durante la piena
- Areale
- Bacini del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco
- Dimensioni
- 2–2,5 m, 85–185 kg
- Dieta
- Carnivoro — oltre cinquanta specie di pesci, granchi, tartarughe piccole
- Longevità
- 30 anni circa
— Caratteristiche
- 01
Le vertebre cervicali non sono fuse: gira la testa di novanta gradi, cosa unica fra i cetacei.
- 02
Durante la piena nuota fra i tronchi della foresta allagata, a chilometri dal letto del fiume.
- 03
Il rosa si accentua con l’età nei maschi, ed è tessuto cicatriziale da combattimenti.
— Particolarità
Nuota nella foresta. Quando l’Amazzonia va in piena il livello dell’acqua sale di oltre dieci metri e allaga migliaia di chilometri quadrati di foresta, e il boto lascia il fiume per cacciare fra i tronchi sommersi. Per farlo ha dovuto rinunciare a quasi tutto ciò che rende veloce un delfino: ha il collo mobile per girarsi negli spazi stretti, pinne larghe e flessibili invece che affusolate, un rostro lungo e setoloso per frugare nel fondo. È un cetaceo che ha scambiato la velocità con la capacità di manovrare fra gli alberi.

