Criceto dorato
Mesocricetus auratus

— Da dove viene il nome
Mesocricetus è «criceto di mezzo», per la taglia intermedia fra i generi vicini; auratus è latino, «dorato», dal colore del mantello. Criceto viene dal tardo latino cricetus, prestito da una lingua slava. L’inglese hamster risale invece all’alto tedesco antico hamustro, che pare significasse «accumulatore»: chi fa provviste — e il criceto, in effetti, è quasi tutto tasche.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Steppe aride e coltivi su terreno sabbioso, in tane profonde
- Areale
- Popolazione selvatica ridottissima nel nord della Siria e sud della Turchia
- Dimensioni
- 13–18 cm di lunghezza, 100–150 g
- Dieta
- Onnivoro — semi, cereali, radici, insetti
- Longevità
- 2–3 anni
— Caratteristiche
- 01
Le tasche guanciali arrivano fino alle spalle e possono contenere metà del suo stesso volume.
- 02
In natura è solitario e territoriale: due adulti nella stessa gabbia si feriscono gravemente.
- 03
Scava tane con camere separate per dormire, mangiare e depositare le provviste.
— Particolarità
Praticamente tutti i criceti dorati del mondo — da laboratorio e da compagnia — discendono da una sola nidiata. Nel 1930 lo zoologo Israel Aharoni scavò in un campo vicino ad Aleppo e trovò una femmina con dodici piccoli; pochi sopravvissero e furono fatti riprodurre a Gerusalemme, e da lì partirono per i laboratori e le case di tutto il pianeta. Nel frattempo, in Siria, la popolazione selvatica si è ridotta al punto da essere classificata in pericolo: la specie è ovunque nelle nostre gabbie e quasi scomparsa da dove è nata.

