Corvo comune
Corvus frugilegus

— Da dove viene il nome
Corvus è il corvo in latino. Frugilegus unisce frux, «messi, grano», e legere, «raccogliere»: «il raccoglitore di grano», per l’abitudine di frequentare i campi arati e seminati. Non va confuso con il corvo imperiale: è più piccolo, sociale, e vive in colonie.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Campagne coltivate con filari e boschetti, parchi
- Areale
- Europa e Asia; d’inverno arriva in gran numero nella pianura padana
- Dimensioni
- 44–47 cm, 280–340 g
- Dieta
- Cereali, larve e lombrichi presi nel terreno, semi
- Longevità
- Pochi anni in media, oltre 20 il record
— Caratteristiche
- 01
Gli adulti hanno la base del becco nuda e biancastra.
- 02
Nidifica in colonie rumorose in cima agli alberi, le «corvaie».
- 03
D’inverno forma dormitori di migliaia di individui.
— Particolarità
Ha risolto una favola di Esopo. Nel racconto un corvo assetato getta sassi in una brocca per far salire l’acqua fino al becco, e nel 2009 due ricercatori di Cambridge misero alla prova proprio i corvi comuni: offrirono loro un tubo con un verme che galleggiava troppo in basso, e alcuni sassi accanto. I corvi lasciarono cadere i sassi uno dopo l’altro finché il verme non fu a portata, scegliendo per giunta i sassi più grandi. Negli stessi esperimenti piegarono un filo di ferro a uncino per ripescare un secchiello, uno strumento che in natura non usano mai.

