Corallo rosso
Corallium rubrum

— Da dove viene il nome
Korállion è la parola greca, e il mito che le sta dietro è raccontato da Ovidio: Perseo, dopo aver ucciso Medusa, appoggia la testa mozzata su un letto di alghe in riva al mare, e le alghe toccate dal sangue si induriscono e diventano rosse. Le ninfe raccolgono i rametti e li spargono nel mare. È l’origine del corallo, ed è anche la ragione per cui per millenni se ne sono fatti amuleti contro il malocchio: viene da uno sguardo che pietrificava.
— Scheda
- Gruppo
- Cnidari · Cnidaria
- Ordine
- Coralli molli
- Habitat
- Pareti rocciose in ombra e grotte, fra 30 e 800 metri
- Areale
- Mediterraneo e Atlantico orientale adiacente
- Dimensioni
- Colonie fino a 50 cm, di rado più
- Dieta
- Plancton e particelle catturate dai polipi
- Longevità
- Le colonie oltre 100 anni
— Caratteristiche
- 01
Non è una pianta: è una colonia di polipi bianchi a otto tentacoli.
- 02
Il rosso è lo scheletro interno, che si vede solo quando i polipi si ritirano.
- 03
Cresce meno di un millimetro all’anno in diametro.
— Particolarità
Cresce così lentamente che una colonia alta venti centimetri può avere più di un secolo, e questa è la ragione della sua crisi: dal Medioevo a oggi è stato raccolto senza sosta per farne gioielli — Torre del Greco ne ha vissuto per due secoli — e i banchi profondi e accessibili sono stati progressivamente esauriti. Oggi le colonie grandi sono rarissime e la pesca è regolamentata, ma la rigenerazione richiede tempi che non hanno nulla a che fare con quelli di un mercato. Il rosso che si vede nei gioielli non è l’animale ma il suo scheletro interno di calcite, tinto dai carotenoidi: da vivo, il corallo è ricoperto di polipi bianchi che si aprono a stella.

