Vai al contenuto
Arca

Corallo corna di cervo

Acropora cervicornis

Stato di conservazione IUCN: In pericolo critico· CR
Corallo corna di cervo (Acropora cervicornis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Acropora è «dai pori all’apice», da ákros, la sommità, e póros, il foro: ogni ramo termina con un polipo apicale più grande, ed è quello che comanda la crescita. Cervicornis dice la forma, corna di cervo. È il genere che costruisce la maggior parte delle barriere coralline del mondo, e il suo nome parla soltanto di architettura.

Scheda

Gruppo
Cnidari · Cnidaria
Ordine
Coralli duri
Habitat
Barriere coralline poco profonde, fra 5 e 25 metri
Areale
Caraibi, Florida, Bahamas
Dimensioni
Colonie fino a 2 metri
Dieta
Zooxantelle simbionti e plancton catturato di notte
Longevità
Le colonie decenni

Caratteristiche

  • 01

    Cresce fino a 10 cm l’anno, fra i coralli più rapidi.

  • 02

    Vive grazie ad alghe simbionti che gli forniscono la maggior parte del cibo.

  • 03

    Si riproduce anche per frammentazione: un rametto spezzato attecchisce.

Particolarità

Lo sbiancamento è un divorzio. I polipi ospitano nelle loro cellule alghe unicellulari che con la fotosintesi forniscono fino al novanta per cento del loro nutrimento e ne danno il colore; quando l’acqua si scalda di uno o due gradi oltre il massimo estivo, il rapporto si guasta, le alghe vengono espulse e il corallo resta bianco, cioè trasparente sul suo scheletro. Se il caldo passa in fretta può riprenderle; se dura, muore di fame. Questa specie ha perso oltre il novanta per cento della sua copertura caraibica dagli anni Ottanta, e oggi viene coltivata in vivai sottomarini e ritrapiantata a mano, ramo per ramo.

Prossima specie

Pomodoro di mare

Actinia equina