Coniglio selvatico
Oryctolagus cuniculus

— Da dove viene il nome
Oryctolagus, dal greco oryktós (scavato) e lagṓs (lepre): la “lepre che scava”. Il latino cuniculus indicava insieme il coniglio e la galleria sotterranea — l’animale e la sua tana portavano lo stesso nome. Da cuniculus deriva anche il termine minerario “cunicolo”.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Lagomorpha
- Habitat
- Macchia, prati e terreni sabbiosi facili da scavare
- Areale
- Nativo della penisola iberica, introdotto in gran parte del mondo
- Dimensioni
- 34–50 cm, 1,2–2 kg
- Dieta
- Erbivoro — erba, cortecce, germogli
- Longevità
- 3–4 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Scava sistemi di tane comunicanti, le “garenne”, abitate da colonie numerose.
- 02
Ridigerisce di notte i propri escrementi molli per estrarre i nutrienti sfuggiti alla prima digestione.
- 03
Una coppia può teoricamente generare centinaia di discendenti in un anno.
— Particolarità
Il coniglio selvatico è il capostipite di tutti i conigli domestici del pianeta — eppure nella sua terra d’origine, la penisola iberica, è oggi minacciato d’estinzione, falcidiato da due virus e dalla perdita d’habitat. Il suo crollo trascina con sé la lince iberica e l’aquila del Bonelli, predatori che dipendono da lui. Secondo un’ipotesi diffusa, il nome stesso di Spagna verrebbe dal fenicio i-shapan-im, “isola degli iraci” — cioè di questi conigli, scambiati per iraci dai naviganti.
