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Arca

Colibrì rossiccio

Selasphorus rufus

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Colibrì rossiccio (Selasphorus rufus)
Foto: Jonathan Rodgers · CC BY-SA 3.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Selasphorus è greco, sélas, «luce, bagliore», e phorós, «che porta»: «portatore di luce», per la gola del maschio che si accende come una brace quando cambia l’angolo del sole. Rufus in latino vuol dire «rossiccio», il colore del dorso e dei fianchi.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Colibrì e rondoni
Habitat
Foreste di conifere, prati montani fioriti, giardini
Areale
Nidifica dall’Oregon all’Alaska, sverna in Messico
Dimensioni
7–9 cm, 3–4 g
Dieta
Nettare, piccoli insetti catturati in volo
Longevità
3–5 anni, oltre 8 il record

— Caratteristiche

  • 01

    Difende i fiori con un’aggressività che non risparmia colibrì più grandi.

  • 02

    Di notte entra in torpore, abbassando la temperatura del corpo per risparmiare energia.

  • 03

    Nidifica più a nord di qualsiasi altro colibrì, fino all’Alaska.

— Particolarità

In proporzione alla lunghezza del corpo compie una delle migrazioni più lunghe di tutti gli uccelli: dal Messico all’Alaska e ritorno, quasi seimila chilometri a tratta per un animale di otto centimetri. Per non sprecare energia ha una memoria sorprendente. Gli esperimenti con fiori artificiali hanno mostrato che ricorda quali fiori ha già svuotato, dove si trovano, e perfino dopo quanto tempo il nettare si riforma: torna a visitarli quando conviene, senza perdere tempo con quelli ancora vuoti.

Prossima specie

Rondone maggiore

→

Tachymarptis melba