Colibrì rossiccio
Selasphorus rufus

— Da dove viene il nome
Selasphorus è greco, sélas, «luce, bagliore», e phorós, «che porta»: «portatore di luce», per la gola del maschio che si accende come una brace quando cambia l’angolo del sole. Rufus in latino vuol dire «rossiccio», il colore del dorso e dei fianchi.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Colibrì e rondoni
- Habitat
- Foreste di conifere, prati montani fioriti, giardini
- Areale
- Nidifica dall’Oregon all’Alaska, sverna in Messico
- Dimensioni
- 7–9 cm, 3–4 g
- Dieta
- Nettare, piccoli insetti catturati in volo
- Longevità
- 3–5 anni, oltre 8 il record
— Caratteristiche
- 01
Difende i fiori con un’aggressività che non risparmia colibrì più grandi.
- 02
Di notte entra in torpore, abbassando la temperatura del corpo per risparmiare energia.
- 03
Nidifica più a nord di qualsiasi altro colibrì, fino all’Alaska.
— Particolarità
In proporzione alla lunghezza del corpo compie una delle migrazioni più lunghe di tutti gli uccelli: dal Messico all’Alaska e ritorno, quasi seimila chilometri a tratta per un animale di otto centimetri. Per non sprecare energia ha una memoria sorprendente. Gli esperimenti con fiori artificiali hanno mostrato che ricorda quali fiori ha già svuotato, dove si trovano, e perfino dopo quanto tempo il nettare si riforma: torna a visitarli quando conviene, senza perdere tempo con quelli ancora vuoti.

