Colibrì golarubino
Archilochus colubris

— Da dove viene il nome
Archilochus è Archiloco, il poeta lirico greco del VII secolo a.C.: il naturalista tedesco Reichenbach battezzò molti generi di colibrì con nomi di personaggi dell’antichità, senza un legame preciso con l’uccello. Colubris è la forma latinizzata di colibrì, una parola arrivata in Europa attraverso il francese e di origine incerta, forse da una lingua dei Caraibi.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Colibrì e rondoni
- Habitat
- Margini di boschi di latifoglie, radure, giardini fioriti
- Areale
- Nidifica nel Nord America orientale, sverna in America centrale
- Dimensioni
- 7–9 cm, 3–4 g
- Dieta
- Nettare, piccoli insetti e ragni, linfa degli alberi
- Longevità
- 3–5 anni, 9 il record
— Caratteristiche
- 01
È l’unico colibrì che nidifica nel Nord America orientale.
- 02
La gola del maschio sembra nera, e diventa rosso rubino solo quando la luce la colpisce di fronte.
- 03
Batte le ali più di cinquanta volte al secondo.
— Particolarità
Pesa quanto una monetina, e ogni autunno attraversa il Golfo del Messico senza fermarsi: ottocento chilometri di mare aperto, venti ore di volo senza possibilità di posarsi né di mangiare. Per farcela, nelle settimane prima della partenza ingrassa fino quasi a raddoppiare il proprio peso, e quel grasso è l’unico carburante. Al ritorno in primavera arriva spesso prima dei fiori, e sopravvive bevendo la linfa che cola dai fori scavati nei tronchi da un picchio nordamericano che si nutre di linfa, e che segue da un albero all’altro.

