Coleottero titano
Titanus giganteus

— Da dove viene il nome
Titanus giganteus è, alla lettera, «il titano gigantesco»: due parole che dicono la stessa cosa, l’una greca e l’altra latina, entrambe prese dalla mitologia dei giganti che precedettero gli dèi. È un superlativo raddoppiato, e nella nomenclatura zoologica capita quasi solo quando il descrittore ha in mano qualcosa che non gli era mai passato per le dita.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Coleotteri
- Habitat
- Foresta amazzonica primaria, di notte
- Areale
- Bacino amazzonico: Guyane, Brasile settentrionale, Perù, Colombia
- Dimensioni
- 13–17 cm, il più lungo coleottero del mondo
- Dieta
- Da adulto non si nutre; la larva è ignota in natura
- Longevità
- Poche settimane da adulto
— Caratteristiche
- 01
Le mandibole spezzano una matita di legno in due.
- 02
L’adulto non mangia: vive delle riserve accumulate da larva.
- 03
Nessuno ha mai trovato una larva di questa specie in natura.
— Particolarità
Della sua vita conosciamo solo la fine. Gli adulti si catturano alle lampade dei campi forestali, ma la larva — che a giudicare dalla taglia dell’adulto dovrebbe essere lunga più di venti centimetri — non è mai stata trovata: si suppone che scavi in profondità dentro il legno marcio delle radici, e nessuno l’ha ancora vista. È il più grande coleottero del mondo per lunghezza del corpo e uno degli animali più imponenti di cui si ignori il ciclo vitale. L’adulto non ha bocca funzionante: emerge, vola, cerca un compagno e muore nel giro di poche settimane, senza mangiare mai.

