Cecilia acquatica
Typhlonectes natans

— Da dove viene il nome
Typhlonectes è «nuotatore cieco», da typhlós e nēktēs; natans ripete il concetto in latino. Cecilia viene invece dal latino caecilia, che indicava una lucertola cieca e deriva da caecus: tutti i nomi di questo gruppo ruotano attorno all’assenza della vista. Sono anfibi senza zampe, e formano il terzo ordine — quello che quasi nessuno conosce.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Cecilie
- Habitat
- Fiumi lenti, paludi, canali del bacino della Magdalena e dell’Orinoco
- Areale
- Colombia e Venezuela
- Dimensioni
- 45–55 cm, 100–200 g
- Dieta
- Vermi, larve, piccoli pesci, detriti organici
- Longevità
- 10 anni
— Caratteristiche
- 01
Non ha zampe né cinto pelvico: sembra un’anguilla o un grosso lombrico.
- 02
Gli occhi sono ridotti a due punti sotto la pelle e distinguono solo la luce.
- 03
Fra l’occhio e la narice ha un tentacolo retrattile con cui annusa.
— Particolarità
I piccoli si nutrono della madre da dentro. Le femmine di questo gruppo trattengono gli embrioni nell’ovidotto, e lì i figli raschiano con denti provvisori a forma di cucchiaio lo strato più interno della parete, che la madre rigenera di continuo: è un allattamento fatto di tessuto invece che di latte, e dura mesi. Alla nascita i piccoli sono lunghi quasi metà della madre. È uno dei modi più insoliti di venire al mondo esistenti fra i vertebrati.

