Cavia selvatica
Cavia aperea

— Da dove viene il nome
Cavia viene dal tupi sawiya, il nome dell’animale in Brasile, passato per il portoghese. Aperea è a sua volta il termine guaraní per lo stesso roditore: il binomio è quindi fatto di due parole indigene sudamericane, una tupi e una guaraní, senza una sillaba di greco o di latino. È uno dei pochi nomi scientifici interamente americani.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Praterie umide, margini di paludi, erba alta
- Areale
- Sud America orientale, dal Brasile all’Argentina settentrionale
- Dimensioni
- 20–30 cm, coda assente, 400–700 g
- Dieta
- Erbe, foglie, germogli
- Longevità
- 4 anni
— Caratteristiche
- 01
Vive in gruppi che aprono tunnel nell’erba alta senza scavare nel terreno.
- 02
I piccoli nascono già coperti di pelo, con gli occhi aperti, e brucano dal primo giorno.
- 03
È più snella, più scura e molto più diffidente della cavia domestica.
— Particolarità
È il parente selvatico più prossimo della cavia domestica, ma probabilmente non l’antenato: i confronti genetici indicano piuttosto Cavia tschudii delle Ande. La domesticazione avvenne in Perù almeno cinquemila anni fa e produsse un animale più grande, più docile e capace di riprodursi tutto l’anno; la specie selvatica, messa in gabbia, resta nervosa per generazioni. È uno dei casi in cui si vede che la mansuetudine non è addestramento ma genetica.

