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Arca

Castoro europeo

Castor fiber

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Castoro europeo (Castor fiber)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Castor è il greco kástōr, fiber è la parola latina per lo stesso animale, imparentata con il tedesco Biber e con un antichissimo aggettivo indoeuropeo che significava «bruno». Il binomio dice quindi due volte «castoro», in due lingue. Isidoro di Siviglia inventò poi l’etimologia falsa che ha fatto fortuna: castor da castrare, perché si credeva che l’animale braccato si mordesse i testicoli per darli ai cacciatori — nascendo dal fatto che il castoreo, la secrezione odorosa, veniva da ghiandole vicine.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Fiumi lenti, canali, laghi con sponde alberate
Areale
Europa e Asia occidentale, in forte espansione dopo secoli di quasi estinzione
Dimensioni
80–100 cm di corpo, coda 30–40 cm, 13–35 kg
Dieta
Corteccia, rametti, piante acquatiche, erbe
Longevità
15 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Abbatte alberi rosicchiandone il tronco a clessidra, e li usa per dighe e tane.

  • 02

    Ha le palpebre trasparenti che gli fanno da maschera sott’acqua.

  • 03

    Batte la coda piatta sull’acqua come segnale d’allarme, udibile a centinaia di metri.

Particolarità

A inizio Novecento in Europa ne restavano circa milleduecento, in otto popolazioni isolate: Rodano, Elba, Norvegia meridionale, Dnepr, Don, Voronež, Ural, Ob. Tutto il castoro europeo di oggi — centinaia di migliaia di animali dalla Spagna alla Mongolia, tornato in Italia dal 2018 dopo cinquecento anni — discende da quei pochi superstiti. È la più grande operazione di ritorno di un mammifero mai riuscita nel continente, e ha portato con sé un effetto collaterale che si sta imparando ad apprezzare: le sue dighe trattengono le piene e ricreano zone umide che nessun cantiere saprebbe costruire alla stessa spesa.

Prossima specie

Moscardino

Muscardinus avellanarius