Vai al contenuto
Arca

Capovaccaio

Neophron percnopterus

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Capovaccaio (Neophron percnopterus)
Foto: Rod Waddington · CC BY-SA 4.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (en)

— Da dove viene il nome

Neophron viene da un mito raccontato da Antonino Liberale: Neofrone, per vendicarsi dell’amico Egipio, ne sedusse la madre, e Zeus finì per trasformare entrambi in avvoltoi. Dallo stesso racconto prende il nome Aegypius, il genere dell’avvoltoio monaco. Percnopterus è greco, perknós, «scuro», e pterón, «ala»: il corpo è bianco ma le remiganti sono nere. Nell’antico Egitto era così familiare che il suo profilo divenne un geroglifico, quello del suono che gli egittologi trascrivono come aleph.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Rapaci diurni
Habitat
Pareti rocciose, gole, steppe aride e zone di pastorizia
Areale
Europa meridionale, Africa, Medio Oriente, Asia centrale e India; in Italia una decina di coppie
Dimensioni
55–70 cm, apertura alare 155–180 cm, 1,6–2,4 kg
Dieta
Carcasse, rifiuti, uova, escrementi di bestiame
Longevità
Oltre 20 anni in natura

— Caratteristiche

  • 01

    Ha la faccia nuda e gialla, più accesa negli adulti in buona salute.

  • 02

    È il più piccolo avvoltoio d’Europa, e l’unico che migra fino in Africa.

  • 03

    Rompe le uova di struzzo lanciandoci sopra delle pietre.

— Particolarità

Nel 1966 Jane Goodall e Hugo van Lawick filmarono in Serengeti un capovaccaio che raccoglieva un sasso nel becco e lo scagliava contro un uovo di struzzo, troppo spesso da rompere a beccate, finché il guscio cedeva. Fu uno dei primi usi di strumenti documentati in un uccello. Altrettanto strano è il colore della faccia: il giallo viene dai carotenoidi, che l’avvoltoio ricava anche mangiando lo sterco del bestiame, e un muso più acceso dice agli altri che quell’individuo è ben nutrito. È in pericolo soprattutto per i bocconi avvelenati e per le linee elettriche lungo le rotte migratorie.

Prossima specie

Falco della regina

→

Falco eleonorae