Cane dei cespugli
Speothos venaticus

— Da dove viene il nome
Speothos è «sciacallo delle caverne», dal greco spéos, «grotta», e thṓs, «sciacallo», perché si rifugia in tane e cavità. Venaticus è il latino «da caccia», l’aggettivo che si usava per i cani. Curiosità di storia naturale: la specie fu descritta da Peter Wilhelm Lund nel 1842 su resti fossili, e solo dopo si scoprì che era ancora viva.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Carnivori
- Habitat
- Foresta pluviale di pianura, foresta a galleria, savana umida
- Areale
- Da Panama al Paraguay e al Brasile meridionale
- Dimensioni
- 57–75 cm di corpo, 5–8 kg
- Dieta
- Carnivoro — paca, agouti, altri roditori, cacciati in gruppo
- Longevità
- 10 anni circa
— Caratteristiche
- 01
Ha zampe cortissime, corpo tozzo e dita palmate: sembra più un mustelide che un cane.
- 02
Ha una formula dentaria ridotta, con meno molari degli altri canidi.
- 03
Caccia in gruppi di sei-dodici individui spingendo le prede verso l’acqua.
— Particolarità
Fu conosciuto da morto prima che da vivo. Il naturalista danese Lund lo descrisse nel 1842 da ossa trovate nelle grotte del Minas Gerais, catalogandolo come specie estinta del Pleistocene; l’anno dopo descrisse degli esemplari vivi credendoli un animale diverso. Ci vollero anni per capire che il fossile e la bestia che correva nella foresta erano lo stesso animale, e per regola di priorità il cane vivo si tenne il nome che gli era stato dato da estinto.

