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Arca

Camoscio alpino

Rupicapra rupicapra

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Rupicapra unisce rupes, la rupe, e capra: “capra delle rocce”, un nome che è già una descrizione dell'ecologia dell'animale. Il nome italiano camoscio viene invece dal tardo latino camox, attestato nel V secolo e preso a sua volta da una lingua alpina preromana: la stessa radice che ha prodotto il tedesco Gams e il francese chamois. È una delle poche parole di sostrato alpino sopravvissute quasi intatte fino a oggi. Dalla pelle conciata di questo animale prese poi nome un tessuto morbido, la pelle di camoscio, tanto che il nome della bestia è finito nei cassetti di mezzo mondo.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Praterie d'alta quota, ghiaioni e pareti rocciose attorno al limite del bosco
Areale
Alpi, Carpazi, Tatra, Balcani, Appennino settentrionale, Anatolia e Caucaso
Dimensioni
110–130 cm di lunghezza, 70–80 cm al garrese, 25–50 kg
Dieta
Erbivoro — erbe alpine, germogli, licheni e aghi di conifera in inverno
Longevità
15–17 anni in natura, eccezionalmente fino a 22

Caratteristiche

  • 01

    Le corna, presenti in entrambi i sessi, sono permanenti e ricurve a uncino nella parte terminale.

  • 02

    Gli zoccoli hanno un bordo esterno duro e tagliente e una suola interna morbida ed elastica, che fa presa sulla roccia come una gomma.

  • 03

    Il mantello passa dal fulvo estivo al bruno quasi nero dell'inverno, con la maschera facciale chiara attraversata da due bande scure sugli occhi.

Particolarità

Dietro la base delle corna i maschi portano due ghiandole che per undici mesi l'anno restano invisibili. In autunno si gonfiano fino a diventare protuberanze evidenti e secernono un olio scuro e acre, che l'animale spalma su rami e arbusti per marcare l'area di corteggiamento. La stagione degli amori cade fra novembre e dicembre, nel cuore dell'inverno alpino: i maschi la attraversano quasi senza nutrirsi, inseguendosi e sfidandosi sulla neve fresca. Molti arrivano alla primavera talmente logorati da non superarla. Il camoscio paga il diritto di riprodursi con la peggiore stagione dell'anno.

Prossima specie

Lama

Lama glama