Calamaro gigante
Architeuthis dux
— Da dove viene il nome
Architeuthis unisce il greco archi- (capo, sommo) e teuthís (calamaro): il “calamaro supremo”. L’epiteto dux è latino per “condottiero”. Il nome, coniato nell’Ottocento, prova a dare dignità scientifica a una creatura che per secoli era esistita solo come mostro dei racconti dei marinai: il kraken.
— Scheda
- Gruppo
- Molluschi · Mollusca
- Ordine
- Teuthida
- Habitat
- Mare profondo, fra i 300 e i 1.000 metri
- Areale
- Tutti gli oceani, lontano dalle coste
- Dimensioni
- Fino a 12–13 m compresi i tentacoli
- Dieta
- Carnivoro — pesci e altri calamari di profondità
- Longevità
- Circa 5 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha l’occhio più grande del regno animale, fino a 27 cm: quanto un piatto.
- 02
Due lunghi tentacoli di cattura, muniti di ventose dentate, afferrano le prede a distanza.
- 03
Il suo unico predatore noto è il capodoglio, che ne porta i segni sulla pelle.
— Particolarità
Per secoli il calamaro gigante è stato solo il kraken delle leggende, noto agli uomini unicamente dai resti nello stomaco dei capodogli e dalle carcasse spiaggiate. Nessuno lo aveva mai visto vivo nel suo abisso fino al 2004, quando due ricercatori giapponesi ne fotografarono finalmente uno nelle profondità del Pacifico. Il suo occhio enorme non serve a vedere di più nel buio totale, ma a scorgere per tempo l’ombra dell’unico nemico che conta: il capodoglio in avvicinamento.
