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Arca

Buprestide gioiello giapponese

Chrysochroa fulgidissima

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Buprestide gioiello giapponese (Chrysochroa fulgidissima)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Chrysochroa è «dalla pelle d’oro», da chrysós e chróa, il colore della pelle; fulgidissima è un superlativo latino, «splendentissima». Due parole che si accavallano nello stesso senso, e per una volta senza esagerare. Il nome giapponese, tamamushi, significa «insetto gioiello», ed è entrato nella lingua anche come aggettivo: tamamushi-iro, «color tamamushi», si dice di un discorso ambiguo che cambia senso secondo chi lo ascolta.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Coleotteri
Habitat
Boschi di latifoglie, sulle chiome nelle giornate calde
Areale
Giappone, Corea, Cina orientale, Taiwan
Dimensioni
30–41 mm
Dieta
Foglie di bagolaro e zelkova da adulto; legno morto da larva
Longevità
1–2 anni, quasi tutti da larva

Caratteristiche

  • 01

    Il colore non è un pigmento: è dato dalla struttura a strati della corazza.

  • 02

    Cambia tonalità secondo l’angolo di osservazione, dal verde al rosso.

  • 03

    Le elitre conservano il colore per secoli dopo la morte dell’insetto.

Particolarità

Il colore non sbiadisce perché non è colore: la corazza è fatta di venti strati sottilissimi che riflettono la luce interferendo fra loro, come una bolla di sapone, e finché la struttura resta intatta la tinta resta. È il motivo per cui nel tesoro del tempio Hōryū-ji di Nara si conserva il Tamamushi no Zushi, un reliquiario del VII secolo decorato con migliaia di elitre di questo insetto: dopo milletrecento anni il verde iridescente è ancora leggibile, mentre le lacche dipinte accanto sono annerite. I fisici che studiano i colori strutturali lo usano come modello per pigmenti che non scoloriscano.

Prossima specie

Idrofilo maggiore

Hydrophilus piceus