Bufalo africano
Syncerus caffer

— Da dove viene il nome
Syncerus nasce dal greco sýn, “insieme”, e kéras, “corno”: nei maschi adulti le basi delle corna si saldano sulla fronte in uno scudo osseo continuo, il cosiddetto “casco”. L'epiteto caffer rimanda alla Cafreria, il nome con cui la cartografia europea designava l'Africa australe, derivato a sua volta dall'arabo kāfir, “infedele” — parola che in Sudafrica è poi diventata un insulto razziale gravissimo, sopravvissuto nella zoologia solo per l'inerzia delle regole di nomenclatura. Il nome italiano “bufalo” scende invece dal greco boúbalos attraverso il latino tardo bufalus, e non ha nulla a che vedere con il bisonte americano.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Savana erbosa, praterie umide e foreste, sempre entro pochi chilometri dall'acqua
- Areale
- Africa subsahariana, dal Senegal all'Etiopia e giù fino al Sudafrica orientale
- Dimensioni
- 170–340 cm di lunghezza, 100–170 cm al garrese, 300–900 kg
- Dieta
- Erbivoro — graminacee alte e grossolane, integrate da erbe e arbusti
- Longevità
- 18–20 anni in natura, fino a 29 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Nei maschi le corna formano uno scudo frontale così spesso da resistere ai proiettili di piccolo calibro.
- 02
Non è mai stato addomesticato, a differenza del bufalo asiatico, e resta uno dei bovini più imprevedibili.
- 03
Le mandrie possono superare il migliaio di capi e contrattaccano in massa i leoni che isolano un compagno.
— Particolarità
Le mandrie di bufalo africano decidono dove andare con qualcosa che somiglia a un voto. Nelle ore di riposo le femmine adulte si alzano, fissano una direzione per qualche istante e poi si ricoricano: l'etologo Herbert Prins osservò che la rotta seguita dal gruppo corrisponde alla media delle direzioni indicate, non alla scelta dell'individuo dominante. Contano i maschi, che pure sono più grandi, ma solo quanto una femmina qualsiasi. È una delle poche assemblee democratiche documentate fra i grandi mammiferi, e si tiene in silenzio, sdraiati nell'erba.

