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Arca

Bufaga beccorosso

Buphagus erythrorynchus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Bufaga beccorosso (Buphagus erythrorynchus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Buphagus è «mangiabuoi», da boûs e phageîn, ed è un nome che nella mitologia greca portava un eroe divorato dalla fame. Erythrorynchus vuol dire «dal becco rosso» e distingue questa specie dalla parente dal becco giallo. Il nome italiano è la trascrizione del genere: un uccello definito, in ogni lingua, dall’animale su cui sta seduto.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Savana e pascoli con grandi mammiferi
Areale
Africa orientale e australe
Dimensioni
19–21 cm, 42–59 g
Dieta
Zecche, larve, sangue e tessuti dalle ferite, cerume
Longevità
15 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Dorme aggrappata al collo o all’ascella degli ungulati.

  • 02

    Ha il becco appiattito di lato per pettinare il pelo e staccare le zecche.

  • 03

    Nidifica in cavità foderate di peli strappati agli animali che frequenta.

Particolarità

Il rapporto con i suoi ospiti non è la favola che si racconta: oltre alle zecche mangia i tessuti delle ferite e le tiene aperte, e in alcuni esperimenti gli animali che non se la toglievano di dosso guarivano più lentamente. Però nel 2020 si è misurata l’altra metà: i rinoceronti neri con le bufaghe addosso individuavano un uomo che si avvicinava molto più spesso e da molto più lontano di quelli senza, avvertiti dal richiamo d’allarme. Il nome che le danno gli Shona in Zimbabwe è askari wa kifaru, «la guardia del rinoceronte».

Prossima specie

Ghiandaia azzurra

Cyanocitta cristata