Bovino domestico
Bos taurus

— Da dove viene il nome
Bos viene dalla radice indoeuropea *gʷṓws, che ha dato il greco boûs, il sanscrito gáus e l’inglese cow: parola tanto antica da precedere l’allevamento stesso. Taurus, «toro», è probabilmente un prestito semitico — si confronti l’accadico šūru e l’ebraico šōr — arrivato al greco taûros e poi al latino. E la nostra prima lettera nasce da qui: l’alef fenicio era la testa di un bue, capovolta nel tempo fino a diventare la A.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Pascoli, stalle, praterie coltivate
- Areale
- Cosmopolita; oltre un miliardo e mezzo di capi nel mondo
- Dimensioni
- 150–180 cm al garrese, 400–1.100 kg
- Dieta
- Erbivoro ruminante — erba, fieno, foraggi
- Longevità
- 18–22 anni, molto meno negli allevamenti
— Caratteristiche
- 01
Lo stomaco ha quattro camere e ospita microrganismi che digeriscono la cellulosa al posto suo.
- 02
Rumina fra le sei e le otto ore al giorno, rimasticando il cibo già ingerito.
- 03
Ha visione quasi panoramica ma percepisce male il rosso: il drappo del torero conta per il movimento, non per il colore.
— Particolarità
Discende dall’uro, Bos primigenius, un bovino alto quasi due metri estinto in Polonia nel 1627: l’ultima femmina morì nella foresta di Jaktorów, e la sua fu una delle prime estinzioni di cui l’Europa tenne il registro. Il DNA indica che tutti i bovini taurini del mondo discendono da un gruppo iniziale di circa ottanta femmine addomesticate nel Vicino Oriente diecimila anni fa. Un miliardo e mezzo di animali oggi vivi risale a un branco che si sarebbe potuto contare in un pomeriggio.

