Bobolink
Dolichonyx oryzivorus

— Da dove viene il nome
Dolichonyx unisce il greco dolichós, «lungo», e ónyx, «unghia», per l’unghia posteriore lunghissima. Oryzivorus vuol dire «mangiatore di riso», da oryza: durante la migrazione autunnale gli stormi si fermavano nelle risaie della Carolina del Sud. Bobolink imita il suo canto gorgogliante, che i coloni trascrivevano come «Bob o’ Lincoln».
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Prati da fieno e praterie d’erba alta; pampas d’inverno
- Areale
- Nidifica nel Nord America; sverna in Sud America, soprattutto Argentina e Bolivia
- Dimensioni
- 16–18 cm, 29–56 g
- Dieta
- Insetti e semi d’estate, riso e semi d’erbe in migrazione
- Longevità
- Pochi anni
— Caratteristiche
- 01
In primavera il maschio è nero sotto e chiaro sopra, con la nuca color paglia: un abito da sera al contrario.
- 02
Dopo la riproduzione muta e diventa giallo-bruno come la femmina.
- 03
Ogni anno percorre circa ventimila chilometri fra andata e ritorno.
— Particolarità
È uno dei migratori più tenaci fra i passeriformi, e fra i più studiati per capire come si orientano. Negli anni Ottanta alcuni esperimenti mostrarono che i bobolink percepiscono il campo magnetico terrestre e lo usano come bussola, e nei loro tessuti fu trovata magnetite, un ossido di ferro sensibile al magnetismo. Nell’Ottocento era un flagello per i coltivatori di riso del sud degli Stati Uniti, che lo uccidevano a milioni e lo vendevano come «uccello del riso»; oggi soffre invece per la falciatura precoce dei prati dove nidifica.

